Buongiorno a tutti,
i recenti fatti "di cronaca" relativi al DQRM, mi hanno fatto pensare tra una configurazione di rete e un'altra, all'evoluzione del DX in radio, non seguita parallelamente dal modus operandi dei "DX makers" in giro per il mondo.
Forse sarebbe il momento opportuno per fermarsi un attimo e ripensare il modo di fare DX.
Tranne per i veri DX, che io considero quelli fatti in maniera assolutamente sporadica e casuale, ormai i most wanted sono preceduti da un battage mediatico che nemmeno le presidenziali in USA forse vantano. Anche per chi è rimasto al CLX a 1200 baud, la notizia di una DXped arriva.
Poi, sappiamo tutti qual'è la curva di vita di una DXpedition: il primo giorno, invariabilmente passano tutte le stazioni >2kw a salire, >3 elementi a salire, poi i remoti, poi gli amici degli amici.
Al sesto-settimo giorno, come per la creazione divina, gli dei si riposano non senza averla infilzata in tutte le bande possibili, e diventa possibile lavorarla anche per i comuni mortali. Propagazione e perturbazioni e colpi di stato lato DXpedition permettendo.
Un altro fattore che è da tenere in considerazione è il fundrising legato a una dxpedition qualsiasi. (che c'entra? c'entra, vedrete.)
Non ultimo, c'è gente (come me) che si accontenta di un ATNO, e poi il resto è tutto di più.
Ah, e le tecnologie di oggi che danno su un sito internet un QSO in tempo reale
Metto tutto in un frullatore, e vi espongo la mia mente bacata cosa ha pensato. Mi piacerebbe discuterne:
- i primi due giorni di una DXpedition sono dedicati agli ATNO. Le regole sono che bisogna dichiarare di non avere il country a log, e pagare la "prenotazione". Il primo che mi viene a fare la morale che paga per un DX, pensi bene a quanti soldi in PA e remoti e giornate di ferie e tempo sottratto ad altro va in fumo nei giorni di una DXpedition. Per una cifra ragionevole, si è competitivi dove non lo sareste (ficcatevi con 100 W in uno split SSB di 15 khz e poi ne riparliamo), moralmente non spendete soldi su un RHR dove il contatto non sarebbe valido (idem come sopra, non prendiamoci per i fondelli, viene fatto), avete una possibilità certa di vedere se ci arrivate.
- La prenotazione viene inserita in una lista, con un software lato DXpedition che in base alle previsioni di propagazione estrae i nominativi in funzione di banda e orario e li "spara" sullo schermo dell'operatore. L'operatore chiama, se ci siete bene sennò viene reinserito nei prossimi da estrarre.
- in 48 ore entrano in fonia circa 2500 QSO per operatore. Penso sia una cifra che accontenti, a seconda degli ATNO da accontentare, buona parte del nostro mondo, in una maniera etica e rispettosa delle diverse condizioni di ognuno.
- non è obbligatorio farlo, si può decidere di lavorare con i propri mezzi come ognuno ha sempre fatto. Ma - vorrei che questo concetto vi si focalizzi bene in mente - il problema è che oggi, lavorare una DXpedition, non è più una questione di bravura, ma di potere economico. La bravura è quando si è fatto un sistema radiante che con cento watt si riesce ad arrivare al limite e si riesce ad ascoltarlo al limite perchè si ha un ottimo orecchio per la decodifica. La stessa bravura non ha la possibilità di essere dimostrata quando altri colleghi, imperterriti, vi chiamano sopra nonostante il DX stia chiamando *voi*.
Capite che, quando non si è più capaci di seguire un codice etico, vanno messe delle regole.
Questa potrebbe essere una soluzione.
Poi, dopo gli "ATNO days", libero sfogo a chi può. E nessuno vieta che chi è in ATNO list, possa buttarsi nella mischia (come ho sempre fatto) e dimostrare che passava lo stesso. Se - ripeto SE - ha un senso la parola "dimostrare".
"La lista random è casuale e magari io non ci sono in quel momento". Vero, ma si viene richiamati, e vorrei far notare che anche il passare in un pile up, in un giorno qualsiasi, è sempre una questione di "random" per non dire altro.
"Questo è pagare per fare un DX". NO, no e poi no. Questo è uno scambio etico, da gentiluomini, per ambedue le parti. IL 5% dei radioamatori mediamente fa donazioni per una DXped. Del restante 95%, circa il 30-40% passa, il restante 55-65% critica la Dxped per come operano, per chi chiamano, eccetera. Invertiamo le cose: tu mi aiuti fattibilmente contribuendo alle spese, io ti do la possibilità di misurarti come in un collegamento normale. NON ti metto a log. Ti do la possibilità di collegarmi one by one. Quante volte ho detto "se stava da solo lo facevo". Bene, diamo questa possibilità per gli ATNO. No ?
"varie ed eventuali". Le aspetto da voi.
Premetto che sono aperto a tutto ciò che scriverete. Vi chiedo solo un favore.
Prima di muovere una critica, accertatevi che sia fondata e supportata da argomentazioni valide. Perchè, se vogliamo dirla tutta, è da quando abbiamo comrato la nostra prima radio che "paghiamo" per fare un DX. L'ARRL stessa viene "pagata" per certificare che NOI (non loro) abbiamo fatto determinati DX. E onestamente, se oggi imbroccare un collegamento in 40 non è più questione di "non mi ha sentito", ma questione di essere estratto in un marasma di kilowatt e di on-top caller, con tutti che hanno i cluster puntati sui RBN e hanno 3 virtual machine con 3 perseus remoti aperti in 3 parti del globo diverse, beh, gioco al lotto. Ho le stesse possibilità ma porto a casa soldi e non una QSL
Vi aspetto, cari. Non andateci giu pesante
i recenti fatti "di cronaca" relativi al DQRM, mi hanno fatto pensare tra una configurazione di rete e un'altra, all'evoluzione del DX in radio, non seguita parallelamente dal modus operandi dei "DX makers" in giro per il mondo.
Forse sarebbe il momento opportuno per fermarsi un attimo e ripensare il modo di fare DX.
Tranne per i veri DX, che io considero quelli fatti in maniera assolutamente sporadica e casuale, ormai i most wanted sono preceduti da un battage mediatico che nemmeno le presidenziali in USA forse vantano. Anche per chi è rimasto al CLX a 1200 baud, la notizia di una DXped arriva.
Poi, sappiamo tutti qual'è la curva di vita di una DXpedition: il primo giorno, invariabilmente passano tutte le stazioni >2kw a salire, >3 elementi a salire, poi i remoti, poi gli amici degli amici.
Al sesto-settimo giorno, come per la creazione divina, gli dei si riposano non senza averla infilzata in tutte le bande possibili, e diventa possibile lavorarla anche per i comuni mortali. Propagazione e perturbazioni e colpi di stato lato DXpedition permettendo.
Un altro fattore che è da tenere in considerazione è il fundrising legato a una dxpedition qualsiasi. (che c'entra? c'entra, vedrete.)
Non ultimo, c'è gente (come me) che si accontenta di un ATNO, e poi il resto è tutto di più.
Ah, e le tecnologie di oggi che danno su un sito internet un QSO in tempo reale

Metto tutto in un frullatore, e vi espongo la mia mente bacata cosa ha pensato. Mi piacerebbe discuterne:
- i primi due giorni di una DXpedition sono dedicati agli ATNO. Le regole sono che bisogna dichiarare di non avere il country a log, e pagare la "prenotazione". Il primo che mi viene a fare la morale che paga per un DX, pensi bene a quanti soldi in PA e remoti e giornate di ferie e tempo sottratto ad altro va in fumo nei giorni di una DXpedition. Per una cifra ragionevole, si è competitivi dove non lo sareste (ficcatevi con 100 W in uno split SSB di 15 khz e poi ne riparliamo), moralmente non spendete soldi su un RHR dove il contatto non sarebbe valido (idem come sopra, non prendiamoci per i fondelli, viene fatto), avete una possibilità certa di vedere se ci arrivate.
- La prenotazione viene inserita in una lista, con un software lato DXpedition che in base alle previsioni di propagazione estrae i nominativi in funzione di banda e orario e li "spara" sullo schermo dell'operatore. L'operatore chiama, se ci siete bene sennò viene reinserito nei prossimi da estrarre.
- in 48 ore entrano in fonia circa 2500 QSO per operatore. Penso sia una cifra che accontenti, a seconda degli ATNO da accontentare, buona parte del nostro mondo, in una maniera etica e rispettosa delle diverse condizioni di ognuno.
- non è obbligatorio farlo, si può decidere di lavorare con i propri mezzi come ognuno ha sempre fatto. Ma - vorrei che questo concetto vi si focalizzi bene in mente - il problema è che oggi, lavorare una DXpedition, non è più una questione di bravura, ma di potere economico. La bravura è quando si è fatto un sistema radiante che con cento watt si riesce ad arrivare al limite e si riesce ad ascoltarlo al limite perchè si ha un ottimo orecchio per la decodifica. La stessa bravura non ha la possibilità di essere dimostrata quando altri colleghi, imperterriti, vi chiamano sopra nonostante il DX stia chiamando *voi*.
Capite che, quando non si è più capaci di seguire un codice etico, vanno messe delle regole.
Questa potrebbe essere una soluzione.
Poi, dopo gli "ATNO days", libero sfogo a chi può. E nessuno vieta che chi è in ATNO list, possa buttarsi nella mischia (come ho sempre fatto) e dimostrare che passava lo stesso. Se - ripeto SE - ha un senso la parola "dimostrare".
"La lista random è casuale e magari io non ci sono in quel momento". Vero, ma si viene richiamati, e vorrei far notare che anche il passare in un pile up, in un giorno qualsiasi, è sempre una questione di "random" per non dire altro.
"Questo è pagare per fare un DX". NO, no e poi no. Questo è uno scambio etico, da gentiluomini, per ambedue le parti. IL 5% dei radioamatori mediamente fa donazioni per una DXped. Del restante 95%, circa il 30-40% passa, il restante 55-65% critica la Dxped per come operano, per chi chiamano, eccetera. Invertiamo le cose: tu mi aiuti fattibilmente contribuendo alle spese, io ti do la possibilità di misurarti come in un collegamento normale. NON ti metto a log. Ti do la possibilità di collegarmi one by one. Quante volte ho detto "se stava da solo lo facevo". Bene, diamo questa possibilità per gli ATNO. No ?
"varie ed eventuali". Le aspetto da voi.
Premetto che sono aperto a tutto ciò che scriverete. Vi chiedo solo un favore.
Prima di muovere una critica, accertatevi che sia fondata e supportata da argomentazioni valide. Perchè, se vogliamo dirla tutta, è da quando abbiamo comrato la nostra prima radio che "paghiamo" per fare un DX. L'ARRL stessa viene "pagata" per certificare che NOI (non loro) abbiamo fatto determinati DX. E onestamente, se oggi imbroccare un collegamento in 40 non è più questione di "non mi ha sentito", ma questione di essere estratto in un marasma di kilowatt e di on-top caller, con tutti che hanno i cluster puntati sui RBN e hanno 3 virtual machine con 3 perseus remoti aperti in 3 parti del globo diverse, beh, gioco al lotto. Ho le stesse possibilità ma porto a casa soldi e non una QSL

Vi aspetto, cari. Non andateci giu pesante

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